Nelle stagioni più calde, il rischio di ustioni e colpi di calore diventa elevato anche per il cane
Nelle stagioni più calde, il rischio di ustioni e colpi di calore diventa elevato anche per il cane - © Andrea Reversi
Pubblicato il in Caccia responsabile
di Matteo Brogi

Ustioni e colpi di calore nel cane: cosa c’è da sapere

Prevenire è meglio che curare. Alcuni semplici suggerimenti per evitare che il cane sia esposto ai rischi delle stagioni più calde

Con l’arrivo della primavera le giornate si allungano, le temperature si alzano e aumenta la voglia di uscire a passeggio con il proprio cane, godendo di una bella giornata di sole. Occorre però tenere a mente che, a parte il rischio dei fastidiosi forasacchi, anche il caldo eccessivo può comportare dei rischi.

Asfalto bollente: pericolo ustioni!

Quando le temperature si alzano, in particolare nelle ore più calde delle giornate estive, l’asfalto può diventare incandescente, rischiando di ustionare i polpastrelli del cane. Lo stesso vale per la sabbia, al mare; infatti, così come accade all’uomo quando poggia i piedi sulla sabbia bollente, anche il cane percepisce il calore e in alcuni casi può scottarsi. Spesso, tra l'altro, non ci rendiamo conto di quanto il suolo possa essere rovente dal momento che, a differenza del cane, l’uomo cammina con delle protezioni.

In base alla temperatura del suolo e alla durata del contatto tra questo e i polpastrelli, potrebbero verificarsi arrossamenti, abrasioni fino ad arrivare a vere e proprie ustioni sui cuscinetti delle zampe
In base alla temperatura del suolo e alla durata del contatto tra questo e i polpastrelli, potrebbero verificarsi arrossamenti, abrasioni fino ad arrivare a vere e proprie ustioni sui cuscinetti delle zampe - © Diana & Wilde

Bastano 7 Secondi con il dorso della mano appoggiato all'asfalto per misurarne la temperatura e capire se troppo alta per il nostro cane. Inoltre, ci accorgiamo del malessere del nostro amico a quattro zampe perché sarà irrequieto, saltellando sulle zampe e accelerando il passo, oppure si sdraierà a terra smettendo di camminare. In base alla temperatura del suolo e alla durata del contatto tra asfalto, o sabbia, e polpastrelli, potrebbero verificarsi degli arrossamenti, abrasioni fino ad arrivare a vere e proprie ustioni sui cuscinetti delle zampe.

Consigli utili contro le ustioni

Per evitare il rischio di ustione, si consiglia di portare il cane a passeggio nelle ore meno calde delle giornate estive, la mattina presto o la sera tardi, e ciò vale anche per evitare colpi di calore. Sono da preferire zone ombreggiate, parchi, zone boschive, giardini, evitando di camminare a lungo su asfalto e marciapiedi. Se ciò non fosse possibile, si consiglia di ridurre il tempo della passeggiata, magari facendo delle soste in luoghi più freschi; inoltre, è possibile applicare creme emollienti disponibili in commercio per la protezione dei cuscinetti plantari del cane. In spiaggia, occorre sempre creare una zona d’ombra, basterà un ombrellone e un telo dove possa sdraiarsi lontano dal sole e dalla sabbia bollente, con acqua fresca sempre a disposizione. Infine, al ritorno dopo una passeggiata estiva, si consiglia di controllare con attenzione la presenza di eventuali lesioni, ferite, abrasioni, rossori sui polpastrelli ed eventualmente avvisare il medico veterinario di fiducia.

Colpo di calore: un’emergenza medica

Il colpo di calore rappresenta un’emergenza medica, che si verifica soprattutto durante l’estate, in cui la tempestività della diagnosi e della terapia risultano essenziali per una buona prognosi. Il colpo di calore è una condizione in cui la temperatura corporea può superare i 41° ed è potenzialmente letale; si tratta di una situazione diversa dalla febbre, che invece rappresenta la risposta dell’organismo ad un’infezione.

Il colpo di calore si verifica quando l’organismo dell’animale viene esposto ad alte temperature e non riesce più a disperdere il calore. I meccanismi di termoregolazione degli animali sono diversi da quelli umani; infatti, cani e gatti non disperdono calore tramite le ghiandole sudoripare, quindi non sudano attraverso la pelle come accade nell’uomo, bensì utilizzano la respirazione e la salivazione per mantenere costanti temperatura e umidità interne; quando il cane sente caldo, dapprima aumenta la frequenza del respiro poi, se ciò non bastasse a raffreddare la temperatura corporea, entra in gioco la salivazione e vedremo il nostro cane ansimare con la lingua umida a penzoloni.

Per evitare i problemi causati dal caldo, nei mesi tardo-primaverili ed estivi è preferibile effettuare tutte le attività (soprattutto l'addestramento) nei momenti più freschi della giornata
Per evitare i problemi causati dal caldo, nei mesi tardo-primaverili ed estivi è preferibile effettuare tutte le attività (soprattutto l'addestramento) nei momenti più freschi della giornata - © Diana & Wilde

Nel caso di colpo di calore, vengono meno i meccanismi di termoregolazione e compaiono vari sintomi. Un cane lasciato al sole durante le ore calde della giornata, senza acqua ne’ possibilità di ripararsi all’ombra, è la condizione più comune che può determinare questo grave rialzo termico. Ciò vale anche in assenza del sole, quando la temperatura esterna è molto alta, associata a un elevato tasso di umidità o alla mancanza di ventilazione.

Consigli utili per prevenire il colpo di calore:
- evitare le passeggiate o l’attività fisica nelle ore più calde e umide: preferire la mattina presto o la sera tardi;
- lasciare acqua fresca sempre a disposizione del cane;
- evitare di portare il cane a passeggio sul suolo bollente;
- garantire l’accesso a zone d’ombra e luoghi più freschi;
- non lasciare mai il cane in macchina (vale anche se la macchina è parcheggiata all’ombra) o in altri luoghi chiusi.

Sintomi e trattamento

È possibile riconoscere il colpo di calore perché il cane farà fatica a respirare, respirerà a bocca aperta ansimando eccessivamente, le mucose saranno asciutte per la disidratazione e di colore rosso scuro. L’ animale apparirà agitato, irrequieto o molto mogio. In questa situazione, occorrerà chiamare il proprio medico veterinario di fiducia e trasportare immediatamente il cane in clinica. Nel frattempo, la prima cosa che il proprietario deve fare è abbassare la temperatura bagnando l’animale con acqua fresca, soprattutto su testa, collo, ascelle, addome, inguine e zampe, utilizzando per esempio degli spruzzini e teli bagnati oppure immergendolo in una vasca. Si può inoltre rinfrescare l’animale usando il climatizzatore o il ventilatore. È molto importante non utilizzare acqua troppo fredda o ghiaccio poiché, se la temperatura si abbassasse troppo velocemente, si rischierebbe lo shock termico.

La prognosi del colpo di calore è molto variabile, e dipende moltissimo dalla rapidità con cui questa condizione viene trattata e dalle conseguenze che si innescano nell’organismo. Una volta giunti dal veterinario, generalmente il cane viene ospedalizzato e tenuto sotto stretta osservazione per 24-48 ore, allo scopo di abbassare la temperatura corporea e monitorare e gestire eventuali squilibri emato-biochimici (per esempio ipoglicemia, disturbi della coagulazione, alterazioni acido-base, elettrolitiche) e danni a organi e apparati (apparato gastroenterico, sistema nervoso, sistema cardiocircolatorio e respiratorio eccetera) effettuando esami del sangue completi, esami di diagnostica per immagini e terapia di supporto mirata.

Articolo concesso da Diana & Wilde / Edizioni Lucibello, agosto 2024

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