di Matteo Brogi
Springfield Armory 2020 Waypoint, bolt action di nuova generazione
Fibra di carbonio ma non solo: il modello 2020 Waypoint vanta innumerevoli caratteristiche degne di un’arma “custom grade”
Presentata al grande pubblico nel 2020 – come evidenziato dal nome – la gamma di carabine bolt action Waypoint 2020 di Springfield Armory rappresenta l’incursione nel segmento venatorio di un marchio che dal 1974, anno della sua fondazione, ha conquistato un’ottima reputazione nella produzione di black rifle e pistole semiautomatiche. È in quell’anno, infatti, che la famiglia Reese recupera il nome dello storico arsenale attivo già nel 1794 per armare le forze armate americane.
La carabina 2020 rappresenta pertanto la diversificazione di una linea fortemente sbilanciata verso il mercato sportivo, militare e della difesa personale, con l’obiettivo di conquistare nuovi appassionati che, spesso, già hanno avuto modo di apprezzare la produzione dell’azienda di Geneseo, Illinois.
Progettato per i cacciatori cosiddetti esigenti, il modello Waypoint 2020 persegue l’idea dell’equilibrio tra leggerezza, robustezza e precisione. Per raggiungere il suo scopo, Springfield Armory ha sfruttato l’architettura Remington 700, garanzia di robustezza e affidabilità, sviluppando in collaborazione con preminenti aziende del settore una calciatura in carbonio e una canna ugualmente in fibra di carbonio.
Springfield Armory 2020 Waypoint: buona la prima!
La prima bolt action di Springfield Armory, quindi, finisce col rappresentare la quintessenza della moderna carabina da caccia, funzionale, fortemente caratterizzata sotto l’aspetto stilistico in chiave moderna, costruita con componentistica di alto livello che permette di ottenere risultati adeguati a un’arma custom grade a una frazione del suo prezzo. Il lancio in Italia è avvenuto solo a marzo grazie al nuovo importatore del marchio, Bignami, che in occasione della fiera professionale dedicata agli operatori del settore mi ha permesso di provarla nell’innovativo 7 mm PRC (Precision Rifle Cartridge), il più recente calibro long range presentato da Hornady.
Del sistema Remington 700, la Waypoint 2020 incorpora il classico otturatore in acciaio 4140 a due tenoni frontali oltre a quote e geometrie che dell’archetipo moderno della carabina a otturatore girevole-scorrevole sono proprie.
Non mancano però alcune raffinatezze, quali il recoil lug integrale all’azione e guide di scorrimento dell’otturatore realizzate per elettro-erosione, così da fornire una superficie estremamente pulita che esalta la scorrevolezza del componente. Sull’azione – a cavallo dell’ampia finestra d’estrazione – è applicata una slitta Picatinny utile per l’installazione dell’ottica, rimossa la quale si può comunque fare affidamento su fori filettati 6x40 di standard Remington per sfruttare differenti sistemi di montaggio.
Componentistica di prim’ordine
Presentata inizialmente in quattro calibri ad azione corta (6,5 mm e 6 mm Creedmoor, 6,5 mm PRC e .308 Winchester), la Waypoint 2020 si è arricchita di nuovi caricamenti che oggi, con la recente introduzione di quelli per azione lunga, ammontano a una decina. In Italia, al momento, sono disponibili il 6,5 Creedmoor, il .308 Winchester e, appunto, il 7 mm PRC.
L’alimentazione è garantita da un caricatore amovibile Accumag di standard Aics che, nel caso del calibro in prova, contiene tre colpi. L’otturatore, scomponibile, è di tipo fluted, porta l’unghia dell’estrattore incorporata in uno dei due tenoni e un bottone elastico che funge da espulsore.
Lo scatto adottato è un TriggerTech diretto, regolabile tra 2,5 e 5 libbre (1.150-2.300 grammi circa), che garantisce un’azione particolarmente netta grazie alla Frictionless Release Technology brevettata dalla rinomata azienda canadese che lo produce. Un grano posto davanti all’appendice di scatto consente la regolazione della pressione di sgancio. La sicura è a due posizioni e permette l'apertura dell'otturatore quando inserita.
Il carbonio per la calciatura
Il Modello 2020 di Springfield Armory è declinato in un totale di quattro allestimenti, uno in calibro .22 LR e tre dedicati ai calibri a innesco centrale, che differiscono sostanzialmente per la configurazione della calciatura: Boundary, con un calcio dal design classico, l’ultraleggero suppressor-ready Redline con canna da 16 e 20 pollici, e il Waypoint oggetto di questa prova, che monta una calciatura evoluta con poggia-guancia regolabile su tre assi. Negli Stati Uniti è disponibile anche in versione standard con “nasello” fisso che, per ora, il distributore italiano ha ragionevolmente deciso di non importare.
Springfield Armory ha sviluppato il componente in collaborazione con AG Composites, azienda americana specializzata nella produzione di dettagli in materiale composito (segnatamente fibra di vetro e fibra di carbonio) che già ha a catalogo una vasta gamma di calciature. In questo caso, i fogli di fibra di carbonio sono posati a mano e successivamente verniciati, anche in questo caso a mano, nei pattern camo Ridgeline ed Evergreen. La finitura influenza il trattamento superficiale cui sono soggette le parti metalliche: si tratta sempre di Cerakote ma cambia il colore: Graphite Black H-146 per la Ridgeline, Green H-264 per la Evergreen (in questo caso il trattamento è addirittura Mil-Spec).
Nelle armi ad azione corta, l’impiego di questa calciatura permette di ottenere carabine dal peso contenuto nei tre chilogrammi (2.977 grammi è il dato dichiarato di partenza). La calciatura presenta cinque attacchi a sgancio rapido QD e innumerevoli slot M-Lok, concessione alla vocazione di Springfield Armory, che permettono l’applicazione di cinghie e accessori in una molteplicità di posizioni. La pala del calcio è impreziosita da un calciolo Decelerator di Pachmayr in gomma morbida.
La fibra di carbonio per la canna
Particolarmente intrigante è la canna realizzata in collaborazione con BSF. L’azienda, anch’essa americana, ha perfezionato e brevettato un sistema innovativo di rivestimento in fibra di carbonio. Nella produzione parte, infatti, dalla tornitura di un tubo in acciaio inossidabile 416R per poi racchiuderlo in una guaina in fibra sotto tensione; questo sistema fa sì che tra l’acciaio della canna propriamente detta e la copertura vi sia un’intercapedine per il 95% della sua lunghezza che favorisce la circolazione dell’aria e il raffreddamento del componente. Il manicotto in fibra di carbonio si espande in sincronia con l'acciaio inossidabile 416R, impedendo la delaminazione* e favorendo la dissipazione del calore.
Assorbendo le vibrazioni, la fibra di carbonio stabilizza la canna, migliorando il raggruppamento della rosata. Il manicotto in tensione, inoltre, garantisce un elevato livello di rigidità del sistema e l’ottimizzazione del regime vibratorio; dopo anni di sviluppo e test, le canne FSB sono brevettate e promettono una precisione sub MOA in tutte le linee di prodotto. È anche grazie a questo sistema che Springfield Armory può garantire una precisione di tre quarti di Moa per la sua Waypoint 2020. La lunghezza del componente in 7 mm PRC è di 24 pollici (610 mm) e il passo di rigatura 1:8”, tipico del calibro. Alla volata è presente un freno di bocca radiale.
7 mm PRC: il nuovo calibro Hornady
Presentato allo Shot Show del 2022 e omologato dal CIP a maggio 2023, il 7 mm PRC (Precision Rifle Cartridge) è stato sviluppato da Hornady per ampliare la sua gamma dei nuovi calibri long range con un caricamento intermedio tra il 6,5 mm PRC (che sfrutta il bossolo del .300 Ruger Compact Magnum con colletto ristretto per ospitare una palla da 6,5 mm) e il .300 PRC (derivato dal .375 Ruger), entrambi lanciati nel 2018. Secondo le norme CIP la lunghezza della cartuccia (84,84 mm) ricalca quelle del .30-06 Springfield e del .300 Winchester Magnum, mentre il diametro del fondello (13,51mm) è quello del .300 Holland & Holland Magnum; rappresenta, quindi, un calibro 7 mm dalle prestazioni magnum e di lunghezza standard.
La gamma dei caricamenti si sta rapidamente ampliando e, alle opzioni Hornady (Match ELD con palla da 180 grani per il tiro, Outfitter con palla Cx da 160 grani e Precision Hunter con palla ELD-X da 175 grani per la caccia) si stanno affiancando anche quelle di altri produttori, tra cui Federal con la solita palla Hornady ELD-X da 175 gr, a breve disponibile, e Weatherby Select Plus con palle Berger da 175 gr, Hammer Custom da 177 gr e Swift Scirocco da 150 gr. In ogni caso, si tratta di un calibro in grado di sviluppare velocità superiori ai 900 m/s con un’energia cinetica superiore ai 4.000 Joule (408 kgm).
Springfield Armory 2020 Waypoint Evergreen: il test e le impressioni
Ho provato la carabina Springfield Armory 2020 Waypoint in calibro 7 mm PRC nell’allestimento Evergreen sparando munizionamento da tiro sportivo che ha permesso di ottenere ottimi risultati in termini di rosata: 17,5 mm (100 metri) che corrispondono a 0,6 Moa. La promessa del produttore è stata pertanto mantenuta. È legittimo attendersi che questo valore sia confermato con un adeguato caricamento premium da caccia. Lo scatto è risultato piacevole, molto fluido nel funzionamento, così come le operazioni di caricamento favorite – pur ad arma nuova – dalle procedure produttive e dalle corrette tolleranze. Nonostante il calibro esuberante, il rinculo è risultato contenuto, in virtù di un efficace freno di bocca e del calciolo Pachmayr. Ottima la calciatura, la cui astina piatta favorisce il tiro in appoggio con il valore aggiunto del poggia-guancia regolabile.
La prima bolt action da caccia di Springfield Armory si colloca all’interno della nuova tendenza di carabine specialistiche da caccia di derivazione sportiva, in grado di offrire precisione all’interno dei tre quarti di minuto d’angolo e un’interfaccia con il cacciatore, costituita della calciatura, estremamente versatile.
La 2020 Waypoint monta componentistica di alta gamma, tra cui spiccano la calciatura e la canna in carbonio: il peso dell’arma in prova si attesta sui 3.685 grammi per la varietà di dotazioni integrate. Il solo poggia-guancia regolabile contribuisce per 368 grammi alla massa complessiva. Nel complesso, costituisce un ottimo esempio dell’archetipo della moderna carabina da caccia, dotata di accessoristica che restituisce le prestazioni d’eccellenza pretese da quel cacciatore esigente di cui scrivevo all’inizio.
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