
di Matteo Brogi
La terza generazione del monolitico Hornady: le palle CX ed ECX
Le palle CX (disponibili nei caricamenti Outfitter e Superformance) ed ECX (a catalogo nella linea Hornady International) condividono la struttura in lega di rame ma sono caratterizzate da architetture che denotano una destinazione specialistica
In lega di rame ed espansiva. La terza generazione di proiettili monolitici e atossici di Hornady è ormai in commercio da quasi due anni e ha soppiantato le palle Gmx (Gilding Metal eXpanding), sviluppate a partire dal 2009 e da subito molto apprezzate. Le nuove proposte sono due e portano un tocco di specializzazione a un catalogo tra i più ampi presenti sul mercato: una dedicata ai tiri a distanze più estese (Cx), la seconda orientata all'impiego in battuta (Ecx).
Rispetto alla palla Gmx, le nuove portano una serie di migliorie che permettono di esaltarne la balistica terminale mentre, per quanto attiene la costruzione, continuano ad affidarsi a una lega di rame e zinco (nelle Gmx era al 5%, oggi il dato non è dichiarato) che ne facilita la lavorazione e ottimizza il fenomeno espansivo. Disponibili in pesi similari, le due palle sono estremamente differenti tra loro ed esaltano quel concetto di specializzazione che non può non essere nelle corde del cacciatore responsabile.
Hornady Cx, per la caccia di selezione
L'allestimento Cx (Copper alloy eXpanding) è caratterizzato da un elevato coefficiente balistico, presenta un profilo boat-tail e un tip apicale Heat shield che garantisce la conservazione della forma anche a seguito del surriscaldamento cui il proiettile è sottoposto nell'affrontare la resistenza dell'aria. La sua struttura monolitica garantisce un'elevata ritenzione della massa (al 95% nelle condizioni meno favorevoli) mentre la geometria degli anelli di scarico limita la superficie di contatto con la rigatura, riduce le pressioni ed esalta le prestazioni aerodinamiche, con una traiettoria tesa e massima precisione a ogni distanza.
L'offerta commerciale include nove diametri di palla (disponibili anche per la ricarica) e una proposta di caricamenti che spazia dal .223 R al .375 H&H Magnum per un totale di 24 calibri; due le linee di prodotto: Outfitter (con bossolo nichelato e innesco sigillato per gli impieghi più rudi) e Superformance, contraddistinta da un propellente efficiente e ultra-progressivo che garantisce il raggiungimento del picco pressorio prima delle polveri tradizionali; in questo modo si massimizza il rendimento nelle canne più corte e, nelle altre, si incrementa la V zero. Nel calibro .30-06 Springfield, la palla CX è disponibile nelle versioni da 150 (Outfitter e Superformance), 165 (Superformance) e 180 grani (Outfitter); nel test ho optato per quella intermedia da 165 grani.
Espansione adeguata fino a 550 m/s...
Il caricamento Superformance con la palla da 165 grani sviluppa una V zero di 896 m/s, perfettamente sovrapponibile a quello della palla Gmx uscita di produzione che, con il suo coefficiente balistico G1 di .447 (.440 quello della nuova CX), forniva prestazioni quasi identiche anche alle altre distanze di tiro (827 m/s contro 822 m/s a 100 metri, 760 vs 758 m/s a 200 m e 697 vs 694 m/s a 300 m). La vera differenza sta nel fatto che mentre la Gmx garantiva una funzionalità terminale perfetta fino al limite dei 2.000 fps (610 m/s), che ne estendeva il range di impiego fino a circa 440 metri, la nuova lega (Cx ed Ecx) si accontenta di 1.800 fps (550 m/s) che, nel caso della Cx, corrispondono a 550 metri. Una distanza che va ben oltre i limiti della caccia etica, almeno in Europa.
Un confronto interessante può essere eseguito paragonando la monolitica atossica Cx al top della produzione venatoria convenzionale di Hornady, rappresentato dalla palla Eld-X. Rispetto a questa, i test in gelatina balistica condivisi sul sito del produttore chiariscono alcuni concetti che non si possono trascurare quando si parla di munizionamento in rame:
- mentre il munizionamento in rame generalmente sotto i 610 m/s non garantisce un affungamento corretto (come visto però la Cx fa eccezione), la Eld-X lavora correttamente fino alla velocità limite di 1.600 fps (490 m/s) estendendo quindi la portata a circa 650 metri (caricamento Precision Hunter con palla da 178 grani). Questi dati sono stati calcolati impiegando il calcolatore balistico Hornady disponibile a questo indirizzo;
- l'espansione della palla in rame è più lenta a vantaggio della penetrazione;
- la ritenzione della massa è molto superiore nel proiettile monolitico.
Hornady Ecx, per la caccia in battuta
Nonostante la filosofia che ha ispirato la nascita dei due nuovi proiettili sia la medesima, la palla Ecx (Extreme Copper alloy eXpanding) differisce in maniera radicale dalla Cx. Ha infatti un profilo flat nose disegnato da un tip in polimero che copre un'abbondante cavità in grado di generare il fenomeno espansivo immediatamente all'impatto, così da trasferire quanta più energia sul selvatico. È disponibile in otto diametri che strizzano l'occhio al mercato europeo comprendendo i vari 7 mm, 8 mm e 9,3 mm. Coerentemente, l'offerta di munizionamento include, tra i nove disponibili, quei calibri continentali che non hanno particolare seguito negli Stati uniti ma godono di maggiore tradizione alle nostre latitudini: 6,5x55 Swedish, 7x57 Mauser, 7x64 Brenneke, 8x57 JS e 9,3x62. Se quest'ultimo è il maggiore della gamma, la proposta di munizionamento commerciale parte anche in questo caso dal .223 Remington e tiene in massima considerazione le specificità delle camerature realizzate nel sistema metrico.
Nel .30-06 Springfield eletto a calibro di elezione per questo test, la palla Ecx è disponibile nei pesi di 150 e 165 grani unicamente nell'allestimento Hornady International che l'azienda americana riserva ai suoi prodotti da esportazione; anche in questo caso ho scelto la versione da 165 grani. In .308 Winchester è disponibile anche nella versione da 125 gr provata nel corso di un evento - la Drückjagd des Jahres - cui ho partecipato nel 2022.
Anche in questo caso si parla di una palla specialistica molto efficiente che fa per la prima volta la sua comparsa nel catalogo Hornady. Il suo coefficiente balistico tende a penalizzarla alle distanze più elevate in termini di velocità e conseguentemente di energia ma non si deve dimenticare che si tratta di una palla espressamente pensata per la caccia in battuta, che deve dare il meglio di sé a distanze medio-brevi su selvatici in movimento.
Monolitiche Hornady Cx ed Ecx: tentiamo un confronto
Pur consapevole della diversità dei due proiettili, nel programmare questo test ho volutamente richiesto all'importatore Bignami la fornitura di due opzioni di uguale massa: i 165 grani selezionati si prestano infatti per l'impiego su un'ampia varietà di selvatici europei di taglia media e grande.
I dati raccolti con il cronografo hanno evidenziato velocità leggermente inferiori al previsto ma non in maniera drammatica; ricordo che questo dato va necessariamente calcolato per la propria combinazione arma-cartuccia e non può essere mai dato per scontato pena tante delusioni.
La diversa architettura del proiettile - partendo dall'assunto che almeno 550 m/s sono indispensabili per la corretta espansione della lega scelta - impone un range d'impiego radicalmente differente: 550 metri per la Cx, 260 metri per la Ecx. Si tratta però di un'ipotesi di scuola in quanto la Ecx nasce per i tiri ravvicinati e un suo impiego a distanze elevate è sconsigliato. Valori ben diversi si registrano anche in termini di bullet drop (caduta), che sono i seguenti:
CX: -97 mm a 200 m e -371 mm a 300 m
ECX: -139 mm a 200 m e -539 mm a 300 m
Una caratteristica che mi ha sorpreso, con la carabina utilizzata per il test, è la sostanziale coincidenza del punto d'impatto dei due proiettili alla distanza di 100 metri. Stante la quasi sovrapponibilità delle due traiettorie tra 0 e la distanza di azzeramento, si potrebbe ipotizzare l'impiego di questa accoppiata di caricamenti in un'arma ibrida (una straight-pull, per esempio) che si intendesse utilizzare sia in battuta sia in attività di caccia di selezione o controllo. Un bel bonus, comunque da verificare tassativamente in poligono.
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