
di Redazione
I Cinquestelle vogliono dimezzare le specie cacciabili
Per i pentastellati ogni scusa è buona per dar contro alla caccia e al mondo venatorio. Il pretesto questa volta è una procedura EU Pilot a causa della quale sarebbe opportuno rimuovere dall'elenco di quelle caccciabili ben 21 specie su 48
Allodola, Alzavola, Beccaccino, Codone, Combattente, Coturnice, Fagiano di monte, Fischione, Folaga, Marzaiola, Mestolone, Moretta, Moriglione, Pavoncella, Pernice rossa, Pernice sarda, Porciglione, Quaglia, Starna, Tordo sassello, Tortora selvatica. Sono queste le specie che, secondo il Movimento 5 Stelle, dovrebbero essere rimosse dall'elenco di quelle cacciabili con un Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.
Lo si apprende dalla lettura di un'interpellanza parlamentare depositata lo scorso 18 febbraio da quattro deputati pentastellati, tra questi figura anche Sergio Costa, che, prendendo come pretesto una procedura Eu Pilot aperta dalla Commissione europea nel luglio 2023, interroga il ministro Francesco Lollobrigida sulla volontà di promuovere la chiusura della caccia per le specie citate.
Alla base della procedura citata dai cinquestelle ci sono alcune richieste di chiarimenti in merito a presunte violazioni della Direttiva Uccelli, ma i ministeri competenti sono al lavoro da mesi per gestire la faccenda. I dubbi sollevati dalla Commissione però non devono per forza tradursi nella rimozione dall'elenco di quelle soggette a prelievo delle specie citate nella procedura stessa. Ciononostante i parlamentari del M5S non han perso occasione per mostrare ancora una volta il loro approccio meramente ideologico.
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