L'apertura è fissata per la terza domenica di settembre
L'apertura è fissata per la terza domenica di settembre - © Böhringer Friedrich
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di Redazione

Anche in Lazio approvato il calendario venatorio

Nessuna preapertura e qualche giornata in meno per alcune specie, questo quello che sostanzialmente riserva il calendario ai cacciatori laziali

È stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio lo scorso martedi il nuovo calendario venatorio che detterà le regole ai cacciatori laziali per la stagione venatoria 2024/25. Il documento è composto da una corposa delibera con ben 60 pagine di premesse e di un allegato di poche pagine che di fatto costituisce il vero e proprio calendario.

Nelle 14 pagine dell'allegato sono infatti condensate tutte le nozioni necessarie ad affrontare la prossima stagione venatoria nella Regione. Apertura generale fissata il 15 settembre. Da quel giorno saranno prelevabili tutte le specie di fauna stanziale a eccezione di starna e cinghiale che apriranno rispettivamente il 2 ottobre e il 2 novembre. Anche la migratoria si potrà cacciare dalla terza domenica di settembre. Restano esclusi però quaglia, beccaccia, allodola, cesena, tordo bottaccio, tordo sassello per i quali bisognerà attendere il 2 ottobre.

Più complesso il quadro relativo alle date da memorizzare per la chiusura delle singole specie. La quaglia sarà prelevabile solo fino al 31 ottobre mentre la starna lo sarà fino al 30 novembre e la lepre fino al 9 dicembre. Con la fine del mese di dicembre chiuderanno anche le altre specie di stanziale, eccetto il cinghiale e la volpe, l'allodola e il merlo.

I cacciatori laziali dovranno inoltre prestare attenzion ai limiti di carniere fissati per le varie specie sia su base giornaliera che stagionale. In particolare per il moriglione è previsto un limite di carniere regionale complessivo pari a 834 capi per tutta la stagione venatoria. Inoltre la caccia a questa specie sarà consentita ai soli cacciatori che presenteranno apposita richiesta all'Atc di competenza proprio al fine di assegnare i capi abbattibili.

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