Il Tar di Bologna ha disposto la sospensione di alcune previsioni contenute nel calendario venatorio
Il Tar di Bologna ha disposto la sospensione di alcune previsioni contenute nel calendario venatorio - © PierreSelim
Pubblicato il in Attualità
di Redazione

L'Emilia Romagna ricorrerà contro la sospensione del calendario

La Regione ricorrerà in appello contro la sospensione di alcune previsioni del calendario venatorio e annuncia che si sta valutando la riduzione della tassa regionale sulla caccia

L'assessore regionale all'Agricoltura, caccia e pesca Alessio Mammi conferma per mezzo di un comunicato stampa che la volontà della Regione è quella di presentare ricorso al Consiglio di Stato contro l'ordinanza del Tar di Bologna che ha disposto la sospensione del calendario venatorio nelle parti contrastanti con il parere rilasciato da Ispra e che la giunta è al lavoro per valutare la possibilità di prolungare alcune attività di caccia per recuperare le giornate perse.

«Siamo stupiti che lo stesso calendario riproposto abbia avuto una valutazione differente in due anni consecutivi, questo crea enorme incertezza nel diritto e nell'organizzazione dell'attività venatoria» ha affermato Mammi in un comunicato stampa. Ha poi ribadito la bontà dell'operato della Regione nell'elaborazione del calendario.

«Ieri ho chiesto al ministro Lollobrigida - prosegue l'assessore - un chiaro intervento dello Stato su questa situazione che ha bisogno di chiarezza visto che riguarda non solo la nostra ma anche altre Regioni italiane. Ho posto anche il tema delle zone umide e la necessità di chiarire quanto prima quali sono le regole da attuare in quanto c'è molto disorientamento fra i cacciatori. Bisogna ristabilire percorsi legislativi corretti, dove, se le Regioni hanno la facoltà di individuare le date di apertura e chiusura all'interno di un range stabilito dalla legge 157, ciò sia possibile e non di volta in volta oggetto di mutevole decisione».

Dal comunicato si apprende inoltre che la Regione sta ultimando i lavori di predisposizione di una nota tecnica che conterrà le indicazioni di quanto si potrà fare a seguito dell'ordinanza del Tar e che si sta valutando la possibilità, a fronte della riduzione delle giornate di caccia subite negli ultimi due anni, di intervenire per ridurre la tassa di concessione regionale che i cacciatori pagheranno nel 2024.

Se sei interessato alla caccia sostenibile e alla conservazione dell'ambiente e della fauna selvatica, segui la pagina Facebook e l'account Instagram di Hunting Log, la rivista del cacciatore responsabile.

Altri articoli dalla sezione Attualità

Federcaccia: 125 anni e non sentirli
Pubblicato il in Attualità
di Redazione
Federcaccia: 125 anni e non sentirli

Quest'anno ricorre il 125esimo anniversario della nascita della prima e principale associazione venatoria del nostro Paese >>

Congresso filiera carni di selvaggina: un focus su caccia e cacciatori
Pubblicato il in Attualità
di Redazione
Congresso filiera carni di selvaggina: un focus su caccia e cacciatori

Nel IV Congresso Nazionale Filiera delle Carni di Selvaggina Selvatica saranno centrali alcune sessioni con tematiche inerenti l’attività venatoria >>

Ispra: una conferenza per spiegare che è giusto uccidere certi animali
Pubblicato il in Attualità
di Redazione
Ispra: una conferenza per spiegare che è giusto uccidere certi animali

L'Ispra sarà impegnato nel cercare di invertire la tendenza odierna nel considerare l'uccisione di un animale errata a priori >>

Cia-Agricoltori italiani: modificare 157 per contrastare la fauna
Pubblicato il in Attualità
di Redazione
Cia-Agricoltori italiani: modificare 157 per contrastare la fauna

L'associazione agricola Cia è tornata a chiedere di modificare la 157 per garantire un equilibrio tra tutela ambientale e agricoltura >>