L l'obiettivo primario del progetto è quello di supportare i Comitati di Gestione nell'incrementare e aggiornare le conoscenze in materia di gestione della lepre
L l'obiettivo primario del progetto è quello di supportare i Comitati di Gestione nell'incrementare e aggiornare le conoscenze in materia di gestione della lepre - © Thomas Lendt
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di Redazione

Federcaccia Lombardia ha presentato i risultati del Progetto lepre

Federcaccia Lombardia ha presentato in un convegno i dati frutto dello studio che l'associazione ha voluto e finanziato per meglio comprendere le dinamiche gestionali delle popolazioni di lepre negli Atc di pianura

Nella giornata di ieri, sabato 27 maggio, a Cremona si è tenuto un convegno organizzato da Federcaccia Lombardia per presentare i dati ottenuti dallo studio fortemente voluto e finanziato da Federcaccia Lombardia, per comprendere come effettuare una gestione sostenibile della lepre nel comparto planiziale. Lo studio è stato svolto sotto la supervisione scientifica di ISPRA, in collaborazione di Regione Lombardia e in convenzione con L'IZSLER.

Nelle intenzioni di Federcaccia l'obiettivo primario del progetto era quello di supportare i Comitati di Gestione nell'incrementare e aggiornare le conoscenze in materia di gestione della lepre nel territorio lombardo. La necessità, comune a molti Atc, infatti è quella di trovare un'alternativa al massiccio ricorso a immissioni di animali di provenienza estera per ricostituire densità accettabili della specie.

Per l'elaborazione del progetto sono state selezionate diverse ZRC nelle province di Cremona, Lodi, Mantova, Pavia e Brescia e sono stati valutati tecnicamente e scientificamente i risultati delle iniziative di ripopolamento messe in campo rapportandoli alla provenienza delle lepri, alle caratteristiche del territorio in cui i capi vengono rilasciati e alle diverse scelte gestionali messe in atto. Per ogni area di studio sono stati individuati dei referenti tra i federcacciatori, che hanno volontariamente supportato i tecnici dello Studio Geco sia nelle attività di campo, che in quelle formative.

Lo studio ha permesso inoltre di realizzare una pubblicazione dal titolo "Manuale di buone pratiche di gestione faunistico-venatoria della lepre nel comparto planiziale" che riassume e rende fruibili i risultati del progetto.

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